Maggio 2009
La Costituzione francese è stata modificata dalla legge costituzionale di ammodernamento delle istituzioni della Quinta Repubblica del 23 luglio 2008.
Ai cittadini sono stati accordati nuovi diritti. Il Parlamento ha ricevuto ulteriori mezzi per esercitare i propri compiti.
Le nuove prerogative del Parlamento
Viene chiesto al Parlamento di pesare maggiormente sul contenuto della legislazione. I disegni di legge esaminati dalle commissioni, dal primo marzo 2009 vengono discussi in aula, non più sulla base del testo di Governo ma sul testo approvato dalla commissione. L’ordine del giorno, previamente controllato dal governo, lascia più spazio alle iniziative parlamentari.
Allo stesso tempo, il controllo dell’azione del governo e la valutazione delle politiche pubbliche – per le quali viene valutata una settimana di seduta su quattro – sono riconosciute come priorità –. A partire dal mese di settembre 2009 i disegni di legge saranno accompagnati da studi di impatto che permetteranno loro di valutare meglio le conseguenze delle disposizioni proposte. Le commissioni dispongono di prerogative nuove per esercitare le loro competenze.
L’equilibrio della riforma è completato dal nuovo articolo 51-1 della Costituzione che permette alle assemblee di riconoscere dei « diritti specifici » ai gruppi d’opposizione e ai gruppi minoritari.
Una entrata in vigore scaglionata nel tempo
Come ad esempio le procedure d’informazione o di autorizzazione del Parlamento sugli interventi militari all’estero previsti dall’articolo 35.
E’ quanto avviene per il carattere temporaneo della sostituzione di parlamentari che accettano funzioni governative che è stato « attivato » dalla legge organica del 13 gennaio 2009 a seguito dell’applicazione dell’articolo 25 della Costituzione.
E’ previsto l’arrivo di altre leggi organiche, per ampliare, ad esempio, il campo referendario (articolo 11) o permettere alle parti in giudizio di far ricorso di fronte al Consiglio costituzionale in quanto alla conformità di una disposizione di legge nei confronti della Costituzione (articolo 61-1).
Per un’applicazione in buone condizioni, l’entrata in vigore avrebbe dovuto essere preceduta dal voto di una legge organica sulle risoluzioni, sugli studi di impatto e sul diritto all’emendamento (articoli 34-1, 39 e 44 della Costituzione) poi da una Riforma del Regolamento delle Assemblee. Ma il disegno sulla legge organica è stato depositato solo il 10 dicembre 2008 e il testo definitivo non è stato promulgato che il 15 aprile 2009. Il ritardo accumulato da tale esame si è ripercosso sulla riforma del Regolamento che non ha potuto cominciare che a contare di questa promulgazione.
Dato che la Costituzione si situa all’apice dell’ordinamento giuridico interno, l’assenza di modifiche del Regolamento delle assemblee non ha costituito un ostacolo all’entrata in vigore delle sue disposizioni. Dal primo marzo vengono applicati i nuovi principi della procedura parlamentare (in particolare la discussione in aula dei testi approvati dalle commissioni e la « condivisione » dell’ordine del giorno).
Le disposizioni costituzionali il cui scopo è di abilitare le assemblee a procedere ad alcune riforme, verranno, tuttavia, concretamente recepite solo al momento della modifica del Regolamento: è il caso, ad esempio, della possibilità di passare da sei a otto commissioni permanenti (articolo 43 della Costituzione) o di riconoscere dei diritti specifici ai gruppi d’opposizione e ai gruppi minoritari (articolo 51-1).
Il Regolamento modificato è stato approvato dall'assemblea nazionale il 27 maggio2009. È stato trasmesso, il giorno stesso, al Consiglio costituzionale, siccome lo prevede la Costituzione. Il Consiglio deve deliberare nel termine di un mese. Il nuovo Regolamento potrà essere "messi in applicazione" a contare della decisione del Consiglio costituzionale.
Avvertimento
Molti documenti che si trovano nel sito Internet dell’Assemblea nazionale devono essere aggiornati per recepire l’entrata in vigore della nuova Costituzione e la derivante riforma della procedura parlamentare.
Questo adattamento sarà operato progressivamente, particolarmente quando il Regolamento dell'assemblea sarà ritornato in applicazione.